This study discusses, with particular reference to the contract of donation, the vexata quaestio of configurability of a mutual disagreement with effectiveness of “cancellation”, that is capable of removing retroactively (ex tunc) the effects produced by a previous contract and, thus, to re-establish the status quo ante. The arguments traditionally invoked against such a reconstruction are criticized, enhancing the systematic and normative indexes that testify in favour, and confirming, consequently, the eligibility of the retroactive consensual cancellation of a contract to real effects, without prejudice to the rights of third parties. The main applicable corollaries are drawn and, in particular, the suitability of the mutual disagreement to overcome the liabilities interposed to the legal circulation of goods coming from donations from regulations on protection of the “legittimari” (Articles 561 and 563 c.c.).

Lo studio affronta, con particolare riferimento al contratto di donazione, la vexata quaestio della configurabilità di un mutuo dissenso avente efficacia «eliminativa», ossia capace di rimuovere retroattivamente (ex tunc) gli effetti prodotti da un precedente contratto e, così, di ristabilire lo status quo ante. Si criticano gli argomenti tradizionalmente addotti avverso siffatta ricostruzione, valorizzandosi gli indici sistematici e normativi che depongono a suo favore e affermandosi, conseguentemente, l’ammissibilità della risoluzione consensuale retroattiva di contratto a effetti reali, fatti salvi i diritti dei terzi. Se ne traggono i principali corollari applicativi e, in special modo, l’idoneità del mutuo dissenso a superare i vincoli frapposti alla circolazione giuridica dei beni di provenienza donativa dalle norme a tutela dei legittimari (artt. 561 e 563 c.c.).

Il mutuo dissenso di contratto a effetti reali (con particolare riferimento alla donazione)

VERDICCHIO V
2012

Abstract

Lo studio affronta, con particolare riferimento al contratto di donazione, la vexata quaestio della configurabilità di un mutuo dissenso avente efficacia «eliminativa», ossia capace di rimuovere retroattivamente (ex tunc) gli effetti prodotti da un precedente contratto e, così, di ristabilire lo status quo ante. Si criticano gli argomenti tradizionalmente addotti avverso siffatta ricostruzione, valorizzandosi gli indici sistematici e normativi che depongono a suo favore e affermandosi, conseguentemente, l’ammissibilità della risoluzione consensuale retroattiva di contratto a effetti reali, fatti salvi i diritti dei terzi. Se ne traggono i principali corollari applicativi e, in special modo, l’idoneità del mutuo dissenso a superare i vincoli frapposti alla circolazione giuridica dei beni di provenienza donativa dalle norme a tutela dei legittimari (artt. 561 e 563 c.c.).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12070/922
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