It is now well known that in the modern societies excess male mortality is quite consistent at all ages of life both for biological-genetic factors, according to which the women would be more "resistant" against death, both because of the habits and lifestyles that would seem to penalize more the male. International data, but even more so those related to the Italian situation, still show the persistence of excess male mortality among children mainly due to accidents, mostly related to road traffic accidents. The analysis of the use of time and play spaces for children has, on the other hand, showed the existence of gender differences in the management of leisure time, the type of game, in places of entertainment. The question we ask at this point is: these differences are sufficient to explain excess male mortality at this stage of life, mostly due to accidental causes? Although it is quite risky to identify a cause-effect relationship between the different lifestyle and use of playgrounds and mortality differences between the genders, there is no denying that things can be partly linked.

È ormai ben noto che nelle società del mondo sviluppato la supermortalità maschile è piuttosto consistente a tutte le età della vita sia per ragioni di tipo biologico-genetico, in base alle quali il sesso femminile sarebbe più “resistente” di fronte alla morte, sia a causa di abitudini e stili di vita che sembrerebbero penalizzare maggiormente il sesso maschile. I dati internazionali, ma ancor più quelli relativi alla situazione italiana, evidenziano il persistere ancora oggi di supermortalità maschile tra bambini e ragazzi dovuta, in larga misura, a cause accidentali, per lo più legate agli incidenti stradali. L’analisi sull’uso del tempo e degli spazi di gioco dei bambini e dei ragazzi italiani ha, d’altro canto, mostrato l’esistenza di differenze di genere nella gestione del tempo libero, nel tipo di gioco, nei luoghi di svago. La domanda che ci poniamo a questo punto è la seguente: bastano queste differenze a spiegare l’esistenza di supermortalità maschile in questa fase della vita, per lo più legata alle cause accidentali? Sebbene sia assolutamente azzardato individuare una relazione di causa-effetto tra il diverso stile di vita e uso degli spazi di gioco e le differenze di mortalità tra i due generi, non si può negare che le cose possano essere in parte collegate.

Mortalità, sesso e genere. la differenziazione dei rischi secondo l’uso del tempo, gli spazi e gli stili di vita di bambini e ragazzi

MANCINI P
2003

Abstract

È ormai ben noto che nelle società del mondo sviluppato la supermortalità maschile è piuttosto consistente a tutte le età della vita sia per ragioni di tipo biologico-genetico, in base alle quali il sesso femminile sarebbe più “resistente” di fronte alla morte, sia a causa di abitudini e stili di vita che sembrerebbero penalizzare maggiormente il sesso maschile. I dati internazionali, ma ancor più quelli relativi alla situazione italiana, evidenziano il persistere ancora oggi di supermortalità maschile tra bambini e ragazzi dovuta, in larga misura, a cause accidentali, per lo più legate agli incidenti stradali. L’analisi sull’uso del tempo e degli spazi di gioco dei bambini e dei ragazzi italiani ha, d’altro canto, mostrato l’esistenza di differenze di genere nella gestione del tempo libero, nel tipo di gioco, nei luoghi di svago. La domanda che ci poniamo a questo punto è la seguente: bastano queste differenze a spiegare l’esistenza di supermortalità maschile in questa fase della vita, per lo più legata alle cause accidentali? Sebbene sia assolutamente azzardato individuare una relazione di causa-effetto tra il diverso stile di vita e uso degli spazi di gioco e le differenze di mortalità tra i due generi, non si può negare che le cose possano essere in parte collegate.
978-8815094032
It is now well known that in the modern societies excess male mortality is quite consistent at all ages of life both for biological-genetic factors, according to which the women would be more "resistant" against death, both because of the habits and lifestyles that would seem to penalize more the male. International data, but even more so those related to the Italian situation, still show the persistence of excess male mortality among children mainly due to accidents, mostly related to road traffic accidents. The analysis of the use of time and play spaces for children has, on the other hand, showed the existence of gender differences in the management of leisure time, the type of game, in places of entertainment. The question we ask at this point is: these differences are sufficient to explain excess male mortality at this stage of life, mostly due to accidental causes? Although it is quite risky to identify a cause-effect relationship between the different lifestyle and use of playgrounds and mortality differences between the genders, there is no denying that things can be partly linked.
supermortalità maschile; stili di vita; mortalità infantile e giovanile
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