L’Italia è fra le principali Nazioni termali, per la ricchezza quali-quantitativa delle sorgenti termali, distribuite in modo capillare nelle regioni della penisola. Ad oggi si contano 390 stabilimenti termali, di cui 308 attivi; questi ultimi sono dislocati in 159 località. Si tratta di stabilimenti dalla dimensione abbastanza contenuta, se si escludono le realtà maggiori. Nel corso dell’ultimo decennio il comparto termale ha vissuto un periodo estremamente difficile, registrando un forte calo degli arrivi, a fronte della crescita della domanda di benessere. Tale fenomeno ha messo in crisi i modelli di gestione del passato, aprendo una stagione di intensi cambiamenti. Il presente contributo è focalizzato sulle capacità di riposizionamento competitivo manifestate dai diversi attori. L’obiettivo consiste nel delineare le principali tendenze strategiche, con una particolare attenzione alle strategie competitive attuate dalle imprese termali operanti in Italia. I presupposti teorici cui si ispira il contributo fanno riferimento alla resource based view ( Itami 1987, Prahalad & Hamel 1990, Barney 1991)e al knowledge management. Dall’analisi emergono percorsi differenziati. Alle trasformazioni in atto nella domanda, gli operatori termali rispondono con nuove strategie competitive, sperimentando, talvolta, approcci del tutto originali, che valorizzano l'interrelazione fra imprese alla ricerca di efficaci sinergie di filiera o di sistema locale (Franch 2002,Tamma 2002, Pencarelli 2004). Due sono le tendenze maggiormente significative: quella che punta a rafforzare ed estendere la componente turistica del prodotto termale, visto come l’integrazione di più elementi costitutivi anche esterni al termalismo in senso stretto; quella che, riportando l’attenzione sulla valenza medico-scientifica dell’input di base come elemento di differenziazione dell’offerta in un contesto di crescente concorrenzialità, pone in primo piano le scelte relative alla giusta combinazione fra esperienze medico-sanitarie, efficacia terapeutica e competenze nella gestione della ricettività.

Le strategie competitive delle imprese termali operanti in Italia: un’introduzione

MIGLIACCIO M
2005-01-01

Abstract

L’Italia è fra le principali Nazioni termali, per la ricchezza quali-quantitativa delle sorgenti termali, distribuite in modo capillare nelle regioni della penisola. Ad oggi si contano 390 stabilimenti termali, di cui 308 attivi; questi ultimi sono dislocati in 159 località. Si tratta di stabilimenti dalla dimensione abbastanza contenuta, se si escludono le realtà maggiori. Nel corso dell’ultimo decennio il comparto termale ha vissuto un periodo estremamente difficile, registrando un forte calo degli arrivi, a fronte della crescita della domanda di benessere. Tale fenomeno ha messo in crisi i modelli di gestione del passato, aprendo una stagione di intensi cambiamenti. Il presente contributo è focalizzato sulle capacità di riposizionamento competitivo manifestate dai diversi attori. L’obiettivo consiste nel delineare le principali tendenze strategiche, con una particolare attenzione alle strategie competitive attuate dalle imprese termali operanti in Italia. I presupposti teorici cui si ispira il contributo fanno riferimento alla resource based view ( Itami 1987, Prahalad & Hamel 1990, Barney 1991)e al knowledge management. Dall’analisi emergono percorsi differenziati. Alle trasformazioni in atto nella domanda, gli operatori termali rispondono con nuove strategie competitive, sperimentando, talvolta, approcci del tutto originali, che valorizzano l'interrelazione fra imprese alla ricerca di efficaci sinergie di filiera o di sistema locale (Franch 2002,Tamma 2002, Pencarelli 2004). Due sono le tendenze maggiormente significative: quella che punta a rafforzare ed estendere la componente turistica del prodotto termale, visto come l’integrazione di più elementi costitutivi anche esterni al termalismo in senso stretto; quella che, riportando l’attenzione sulla valenza medico-scientifica dell’input di base come elemento di differenziazione dell’offerta in un contesto di crescente concorrenzialità, pone in primo piano le scelte relative alla giusta combinazione fra esperienze medico-sanitarie, efficacia terapeutica e competenze nella gestione della ricettività.
2005
88-464-6687-X
strategie competitive; imprese termali; risorse e competenze; Competitive Strategy; Thermal Spa; Resources & Competences
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12070/8918
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