Riassunto Con questo articolo si coglie l'occasione per fare il punto della situazione delle conoscenze geologiche, geomorfologiche e geoarcheologiche acquisite sul settore litoraneo del complesso vulcanico Somma-Vesuvio e sulla pianura costiera del Fiume Sarno, in cui sono presenti numerose testimonianze archeologiche. Le ricerche geologiche e geomorfologiche hanno permesso di rilevare elementi utili sia per una ricostruzione qualitativa e quantitativa dell'evoluzione delle linee di riva antiche, sia per la caratterizzazione della stratigrafia dei depositi eruttati dal Somma-Vesuvio negli ultimi 5000 anni e sia per la ricostruzione geoarcheologica dell'ambiente in cui si svilupparono gli insediamenti archeologici. La fascia costiera del Golfo di Napoli può essere immaginariamente divisa, dal punto di vista geomorfologico, in un settore nord-occidentale e in uno sud-orientale, i quali hanno conosciuto, sostanzialmente, una differente storia geomorfologica. Il primo settore rappresenta la terminazione costiera del piedimonte vulcanico vesuviano; il suo sviluppo e la sua evoluzione sono dominati quasi esclusivamente dall'accumulo dei prodotti piroclastici e lavici eruttati negli ultimi 5000 anni. Il settore sud-orientale, invece, costituisce parte integrante del dominio di pianura costiera del Fiume Sarno e come tale ha sperimentato una storia geomorfologica controllata sia dai processi marini costieri ed alluvionali, che presiedono alla costruzione e alla crescita della piana, sia da quelli vulcanici, che hanno alimentato gran parte della sedimentazione detritica, e sia da quelli tettonici (o vulcano-tettonici), che hanno controllato lo sviluppo subsidente della piana.

La situazione geomorfologica, stratigrafica e geoarcheologica della fascia costiera del Golfo di Napoli

RUSSO F
1995

Abstract

Riassunto Con questo articolo si coglie l'occasione per fare il punto della situazione delle conoscenze geologiche, geomorfologiche e geoarcheologiche acquisite sul settore litoraneo del complesso vulcanico Somma-Vesuvio e sulla pianura costiera del Fiume Sarno, in cui sono presenti numerose testimonianze archeologiche. Le ricerche geologiche e geomorfologiche hanno permesso di rilevare elementi utili sia per una ricostruzione qualitativa e quantitativa dell'evoluzione delle linee di riva antiche, sia per la caratterizzazione della stratigrafia dei depositi eruttati dal Somma-Vesuvio negli ultimi 5000 anni e sia per la ricostruzione geoarcheologica dell'ambiente in cui si svilupparono gli insediamenti archeologici. La fascia costiera del Golfo di Napoli può essere immaginariamente divisa, dal punto di vista geomorfologico, in un settore nord-occidentale e in uno sud-orientale, i quali hanno conosciuto, sostanzialmente, una differente storia geomorfologica. Il primo settore rappresenta la terminazione costiera del piedimonte vulcanico vesuviano; il suo sviluppo e la sua evoluzione sono dominati quasi esclusivamente dall'accumulo dei prodotti piroclastici e lavici eruttati negli ultimi 5000 anni. Il settore sud-orientale, invece, costituisce parte integrante del dominio di pianura costiera del Fiume Sarno e come tale ha sperimentato una storia geomorfologica controllata sia dai processi marini costieri ed alluvionali, che presiedono alla costruzione e alla crescita della piana, sia da quelli vulcanici, che hanno alimentato gran parte della sedimentazione detritica, e sia da quelli tettonici (o vulcano-tettonici), che hanno controllato lo sviluppo subsidente della piana.
Geoarcheologia, Geomorfologia costiera, Epoca romana, Somma-Vesuvio, Golfo di Napoli.; Geoarchaeology, Coastal geomorphology, Roman time, Somma-Vesuvius, Gulf of Naples.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12070/8486
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