Dal secolo scorso ad oggi il termalismo ha subito mutamenti radicali ed una sensibile evoluzione: da evento elitario nell’età moderna, si è affermato nel secondo dopoguerra come fenomeno sociale, quando la riconosciuta efficacia terapeutica delle acque termali ha comportato il suo inserimento nel SSN, spingendo il settore a confrontarsi con fattori fino ad allora sconosciuti come concorrenza e competitività e generando una rivoluzione dal punto di vista organizzativo. Nell’ultimo ventennio, il termalismo ha contribuito ad accrescere la capacità di attrazione del nostro paese divenendo una componente fondamentale dell'offerta turistica, affiancando al prodotto "cura e prestazione termale" il prodotto benessere, spesso completamente slegato dal primo e orientato verso un cliente con esigenze legate al relax, al mantenimento della forma fisica e di un buono stato di salute.Alla luce di questa premessa il presente contributo ha l’obiettivo di approfondire il modello di sviluppo turistico di Castellammare di Stabia, città delle acque, dei climi e del mare fin dall’impero romano, dove le terme hanno dettato tempi e modalità di sviluppo, trasformando la città in una destinazione con un prodotto turistico evoluto, contribuendo alla crisi economica degli anni ’80, per l’incapacità di rispondere tempestivamente alle sollecitazioni del mercato e di favorire un processo di integrazione terme-territorio. Attraverso una lettura delle dinamiche di programmazione e di pianificazione degli ultimi anni dagli attori locali stabiesi, si vuole verificare se il termalismo moderno possa configurarsi come strumento di promozione turistica, di valorizzazione e rilancio, di riqualificazione di “aree in crisi” ma con potenzialità intrinseche inespresse.

Castellammare di Stabia: da area di crisi ad area di sviluppo turistico-termale

CRESTA A
2015

Abstract

Dal secolo scorso ad oggi il termalismo ha subito mutamenti radicali ed una sensibile evoluzione: da evento elitario nell’età moderna, si è affermato nel secondo dopoguerra come fenomeno sociale, quando la riconosciuta efficacia terapeutica delle acque termali ha comportato il suo inserimento nel SSN, spingendo il settore a confrontarsi con fattori fino ad allora sconosciuti come concorrenza e competitività e generando una rivoluzione dal punto di vista organizzativo. Nell’ultimo ventennio, il termalismo ha contribuito ad accrescere la capacità di attrazione del nostro paese divenendo una componente fondamentale dell'offerta turistica, affiancando al prodotto "cura e prestazione termale" il prodotto benessere, spesso completamente slegato dal primo e orientato verso un cliente con esigenze legate al relax, al mantenimento della forma fisica e di un buono stato di salute.Alla luce di questa premessa il presente contributo ha l’obiettivo di approfondire il modello di sviluppo turistico di Castellammare di Stabia, città delle acque, dei climi e del mare fin dall’impero romano, dove le terme hanno dettato tempi e modalità di sviluppo, trasformando la città in una destinazione con un prodotto turistico evoluto, contribuendo alla crisi economica degli anni ’80, per l’incapacità di rispondere tempestivamente alle sollecitazioni del mercato e di favorire un processo di integrazione terme-territorio. Attraverso una lettura delle dinamiche di programmazione e di pianificazione degli ultimi anni dagli attori locali stabiesi, si vuole verificare se il termalismo moderno possa configurarsi come strumento di promozione turistica, di valorizzazione e rilancio, di riqualificazione di “aree in crisi” ma con potenzialità intrinseche inespresse.
978-88-548-8862-3
Termalismo; Riqualificazione turistica; Rilancio destinazione
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