Il contributo si interroga sulla configurabilità della responsabilità disciplinare del magistrato che, nell’àmbito del processo civile, si avvalga in modo distorto di sistemi di intelligenza artificiale. Attraverso il prisma delle fattispecie tipizzate dal d.lgs. 109/2006, l’analisi mostra come, sebbene molte condotte siano astrattamente riconducibili al quadro normativo vigente, permangano zone d’ombra che impongono una riflessione sulla necessità di integrazioni regolamentari specifiche.
La responsabilità del magistrato civile ai tempi dell'(uso distorto dell') intelligenza artificiale
f. barbieri
2026-01-01
Abstract
Il contributo si interroga sulla configurabilità della responsabilità disciplinare del magistrato che, nell’àmbito del processo civile, si avvalga in modo distorto di sistemi di intelligenza artificiale. Attraverso il prisma delle fattispecie tipizzate dal d.lgs. 109/2006, l’analisi mostra come, sebbene molte condotte siano astrattamente riconducibili al quadro normativo vigente, permangano zone d’ombra che impongono una riflessione sulla necessità di integrazioni regolamentari specifiche.File in questo prodotto:
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