Il contributo, dopo un preliminare riferimento all’ampio fenomeno della digitalizzazione della giustizia civile, si propone di analizzare l’istituto dell’ «udienza mediante collegamenti audiovisivi», introdotto nell’art. 127-bis c.p.c. per fronteggiare le lungaggini processuali, con l’intento di verificare come le spinte innovatrici, che hanno investito (anche) il procedimento giurisdizionale, debbono comunque fare i conti con taluni principi cardine della concezione pubblicistica del processo, quali, in particolare, quello dell’oralità e i valori che da esso discendono.

L’udienza da remoto nel processo civile: tra innovazione e «tradizione»

F. BARBIERI
2026-01-01

Abstract

Il contributo, dopo un preliminare riferimento all’ampio fenomeno della digitalizzazione della giustizia civile, si propone di analizzare l’istituto dell’ «udienza mediante collegamenti audiovisivi», introdotto nell’art. 127-bis c.p.c. per fronteggiare le lungaggini processuali, con l’intento di verificare come le spinte innovatrici, che hanno investito (anche) il procedimento giurisdizionale, debbono comunque fare i conti con taluni principi cardine della concezione pubblicistica del processo, quali, in particolare, quello dell’oralità e i valori che da esso discendono.
2026
978-88-243-3035-0
Processo civile; innovazione; udienza da remoto; oralità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12070/76385
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