La crisi del modello energetico tradizionale dovuta, da un lato, alla crescente domanda globale di energia a fronte di una disponibilità limitata di risorse e, dall'altro, all'urgenza di affrontare i cambiamenti climatici ha rilanciato la questione energetica nel più ampio dibattito sulla “decarbonizzazione" dell'economia globale, puntando sulla transizione verso un’energia a bassa emissioni di carbonio quale pilastro fondante del più ampio processo di transizione ecologica per lo sviluppo di un'economia sempre più green e sostenibile (Cresta e Greco, 2020). Ciò ha portato alla definizione di obiettivi, politiche, piani e programmi di azione e investimento basati prioritariamente sugli incentivi alla diffusione dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile (FER), sull’efficientamento energetico, sulla sperimentazione di sistemi innovativi di produzione e accumulo di energia verde, sull'infrastrutturazione necessaria per il suo utilizzo (Solomon e Calvert, 2017; Armondi, 2021). L’enfasi posta per anni sui benefici ambientali delle rinnovabili ha, però, posto in secondo piano lo studio degli impatti prodotti dallo sfruttamento dell’energia verde sul territorio e sul paesaggio, relegando la pianificazione a mera attività di localizzazione degli impianti e infrastrutturazione. Ciò ha generato una pluralità di conflitti che, sovente, hanno portato i territori a non cogliere le tante opportunità legate all'utilizzo delle FER, sia in tema di salvaguardia dell'ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici, sia di sicurezza, continuità ed economicità nelle forniture, modelli innovativi di sviluppo locale e nuova occupazione. Il presente contributo, a partire da una lettura della geografia italiana delle fonti energetiche rinnovabili, approfondisce l'impatto delle FER nella definizione dei nuovi "paesaggi delle energie rinnovabili", con particolare riguardo agli ecosistemi fragili e marginali propri delle aree interne dei sistemi regionali. Le opportunità derivanti dalla diffusione delle rinnovabili ma, anche le tante sfide che i territori e le comunità locali si trovano ad affrontare sono approfondite attraverso il caso studio proposto dell'eolico in Alta Irpinia, area pilota della SNAI.
Transizione energetica e paesaggio: una lettura geografica delle sfide e delle opportunità per le aree interne
Ilaria Greco;Angela Cresta
2025-01-01
Abstract
La crisi del modello energetico tradizionale dovuta, da un lato, alla crescente domanda globale di energia a fronte di una disponibilità limitata di risorse e, dall'altro, all'urgenza di affrontare i cambiamenti climatici ha rilanciato la questione energetica nel più ampio dibattito sulla “decarbonizzazione" dell'economia globale, puntando sulla transizione verso un’energia a bassa emissioni di carbonio quale pilastro fondante del più ampio processo di transizione ecologica per lo sviluppo di un'economia sempre più green e sostenibile (Cresta e Greco, 2020). Ciò ha portato alla definizione di obiettivi, politiche, piani e programmi di azione e investimento basati prioritariamente sugli incentivi alla diffusione dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile (FER), sull’efficientamento energetico, sulla sperimentazione di sistemi innovativi di produzione e accumulo di energia verde, sull'infrastrutturazione necessaria per il suo utilizzo (Solomon e Calvert, 2017; Armondi, 2021). L’enfasi posta per anni sui benefici ambientali delle rinnovabili ha, però, posto in secondo piano lo studio degli impatti prodotti dallo sfruttamento dell’energia verde sul territorio e sul paesaggio, relegando la pianificazione a mera attività di localizzazione degli impianti e infrastrutturazione. Ciò ha generato una pluralità di conflitti che, sovente, hanno portato i territori a non cogliere le tante opportunità legate all'utilizzo delle FER, sia in tema di salvaguardia dell'ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici, sia di sicurezza, continuità ed economicità nelle forniture, modelli innovativi di sviluppo locale e nuova occupazione. Il presente contributo, a partire da una lettura della geografia italiana delle fonti energetiche rinnovabili, approfondisce l'impatto delle FER nella definizione dei nuovi "paesaggi delle energie rinnovabili", con particolare riguardo agli ecosistemi fragili e marginali propri delle aree interne dei sistemi regionali. Le opportunità derivanti dalla diffusione delle rinnovabili ma, anche le tante sfide che i territori e le comunità locali si trovano ad affrontare sono approfondite attraverso il caso studio proposto dell'eolico in Alta Irpinia, area pilota della SNAI.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


