ABSTRACT This paper illustrates a project, developed in a Geographic Information System (GIS), about the promotion and dissemination of geosites and geomorphosites identified in the Avellino Province territory (Campania). The aim of the project is the realization of a training/educational/cognitive route about the geo-environmental assets of the Hirpinian territory so that different users will use and managed it by Hi-Tech devices and similar products. The geo-tourist resources could complete a local tourist offer that is still not fully exploited. This has already happened in other protected areas in Italy and foreign countries. The update of tourist offer would also contribute to the economic development of local communities and, at the same time, it would be an upgrade to the advanced technological knowledge and the dissemination of attractive resources of the Hirpinian territory. Various GIS databases designed to achieve thematic maps that could potentially be exploited as online geo-tourist maps or as tools for spatial planning. About sixty geosites and geomorphosites, some partially known and others completely new, were counted in the study area and then information/cognitive file-cards were created in Access and imported into GIS (QGIS 2.6 v. open source). Thanks to the development and overlap of acquired metadata, new and more complete interactive digital maps were obtained. They can be used as informational support and easily managed in Hi-Tech service systems platforms.

INTRODUZIONE Da oltre un ventennio, i Sistemi Informativi Territoriali (SIT) hanno come oggetto le tematiche geoambientali al fine di produrre modelli di gestione e pianificazione di svariate realtà territoriali e accrescendone enormemente le potenzialità (Foria, 2013). Tali Sistemi indicano il complesso di uomini, strumenti e procedure (spesso informali) che permettono l'acquisizione e la distribuzione di dati nell'ambito di un’organizzazione (Agricola & Venditti, 2006), validandoli e rendendoli disponibili su richiesta o necessità per lo svolgimento di una qualsiasi attività. Essi si basano su Sistemi Informativi Geografici (GIS) che, invece, sono software o sistemi informatici capaci di acquisire, registrare, analizzare, visualizzare e restituire informazioni codificate derivanti o relazionate a dati geografici (Burrough, 1986). I due sistemi sono, pertanto, intimamente connessi ai fini della produzione, gestione e analisi dei dati geografici o territoriali. Questi ultimi, opportunamente georeferenziati, sono tipicamente memorizzati in banche dati del tipo DBMS (Database Management System), facilmente disponibili (files) e continuamente aggiornabili. Come stabilisce il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, noto come “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, vi è piena corrispondenza tra beni culturali e beni ambientali per definire i caratteri identitari del territorio. In quest’ottica, la rappresentazione cartografica dei beni geoambientali è stata oggetto di studio con soluzioni sempre più tecnologicamente avanzate. Si tratta di carte tematiche - le carte geoturistiche - impiegate per rappresentare distribuzioni spaziali di attributi o temi con finalità turistiche e quindi rivolte ad un pubblico estremamente eterogeneo (Carton et al., 2005; Castaldini et al., 2005). In particolare, Geositi e Geomorfositi (Poli, 1999; Panizza, 2001) sono i principali soggetti o tematismi di queste rappresentazioni cartografiche. In un’accezione comune, si tratta di beni non rinnovabili, di natura geologica e/o geomorfologica che insistono su un territorio, quali elementi di pregio e/o di grande interesse scientifico e/o di singolarità paesaggistica, testimoni “parlanti” della storia della Terra. Di quest’ultima fanno comprendere parte dei processi e rappresentano una straordinaria documentazione anche in termini culturali, religiosi, archeologici e didattico-ricreativi (Di Lisio et al., 2010; Di Lisio et al., 2014a). Sapendo che i beni culturali e ambientali o paesaggistici sono continuamente esposti a rischio, con questo studio si vuole sensibilizzare anche le istituzioni ad avere una maggiore tutela di tali beni al fine di conservare la Geodiversità (Melelli, 2014). Non è trascurabile, comunque, anche una loro lettura in senso geo-economico e che esperti di Scienze della Terra, ma devono essere considerati nell’ambito di una visione geoetica delle Scienze applicate (Bollati et al., 2015). Con l’affermazione e la rapida diffusione dei mezzi di comunicazione, soprattutto rafforzerebbe l’idea che tali beni fanno parte della self-identity o place-identity di una specifica località. Per il territorio avellinese gli esempi che in tal senso si possono citare sono molteplici e riconosciuti da tutti gli utenti (la Mefite nella Valle d’Ansanto è un raro esempio di geoarcheosito; Di Lisio et al., 2014a). Ciò dimostra che i geositi s.l. non sono un divertissement autoreferenziale per Hi-Tech (Website, e-book, ecc.), si è avvertita la necessità di creare banche dati geoambientali “alla portata di tutti” in tempi rapidi e a basso costo. In tal modo, gli strumenti cartografici connessi ai tematismi geoambientali hanno assunto un ruolo importante proprio nella valorizzazione e divulgazione dei beni geoambientali (Gregori & Melelli, 2005; Giardino et al., 2010). Con questa nota si intende illustrare la realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per la valorizzazione e divulgazione delle risorse geoturistiche presenti nel territorio della Provincia di Avellino (Campania). Grazie alla codificazione dei dati geoambientali, alcuni documenti cartografici implementati nel SIT, come la carta geoturistica, sono fruibili anche su piattaforme Hi-Tech. Si tenta così di superare il passaggio intermedio della rappresentazione cartacea dei tematismi geoambientali già largamente adottata in precedenza dalla Regione Campania con scarso successo come “Carta dei Geositi” (http://www.difesa.suolo.regione.campania.it/

La Carta geoturistica della Provincia di Avellino (Campania): un esempio di interazione virtuosa tra SIT e Geoturismo

RUSSO F;
2016-01-01

Abstract

ABSTRACT This paper illustrates a project, developed in a Geographic Information System (GIS), about the promotion and dissemination of geosites and geomorphosites identified in the Avellino Province territory (Campania). The aim of the project is the realization of a training/educational/cognitive route about the geo-environmental assets of the Hirpinian territory so that different users will use and managed it by Hi-Tech devices and similar products. The geo-tourist resources could complete a local tourist offer that is still not fully exploited. This has already happened in other protected areas in Italy and foreign countries. The update of tourist offer would also contribute to the economic development of local communities and, at the same time, it would be an upgrade to the advanced technological knowledge and the dissemination of attractive resources of the Hirpinian territory. Various GIS databases designed to achieve thematic maps that could potentially be exploited as online geo-tourist maps or as tools for spatial planning. About sixty geosites and geomorphosites, some partially known and others completely new, were counted in the study area and then information/cognitive file-cards were created in Access and imported into GIS (QGIS 2.6 v. open source). Thanks to the development and overlap of acquired metadata, new and more complete interactive digital maps were obtained. They can be used as informational support and easily managed in Hi-Tech service systems platforms.
2016
INTRODUZIONE Da oltre un ventennio, i Sistemi Informativi Territoriali (SIT) hanno come oggetto le tematiche geoambientali al fine di produrre modelli di gestione e pianificazione di svariate realtà territoriali e accrescendone enormemente le potenzialità (Foria, 2013). Tali Sistemi indicano il complesso di uomini, strumenti e procedure (spesso informali) che permettono l'acquisizione e la distribuzione di dati nell'ambito di un’organizzazione (Agricola & Venditti, 2006), validandoli e rendendoli disponibili su richiesta o necessità per lo svolgimento di una qualsiasi attività. Essi si basano su Sistemi Informativi Geografici (GIS) che, invece, sono software o sistemi informatici capaci di acquisire, registrare, analizzare, visualizzare e restituire informazioni codificate derivanti o relazionate a dati geografici (Burrough, 1986). I due sistemi sono, pertanto, intimamente connessi ai fini della produzione, gestione e analisi dei dati geografici o territoriali. Questi ultimi, opportunamente georeferenziati, sono tipicamente memorizzati in banche dati del tipo DBMS (Database Management System), facilmente disponibili (files) e continuamente aggiornabili. Come stabilisce il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, noto come “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, vi è piena corrispondenza tra beni culturali e beni ambientali per definire i caratteri identitari del territorio. In quest’ottica, la rappresentazione cartografica dei beni geoambientali è stata oggetto di studio con soluzioni sempre più tecnologicamente avanzate. Si tratta di carte tematiche - le carte geoturistiche - impiegate per rappresentare distribuzioni spaziali di attributi o temi con finalità turistiche e quindi rivolte ad un pubblico estremamente eterogeneo (Carton et al., 2005; Castaldini et al., 2005). In particolare, Geositi e Geomorfositi (Poli, 1999; Panizza, 2001) sono i principali soggetti o tematismi di queste rappresentazioni cartografiche. In un’accezione comune, si tratta di beni non rinnovabili, di natura geologica e/o geomorfologica che insistono su un territorio, quali elementi di pregio e/o di grande interesse scientifico e/o di singolarità paesaggistica, testimoni “parlanti” della storia della Terra. Di quest’ultima fanno comprendere parte dei processi e rappresentano una straordinaria documentazione anche in termini culturali, religiosi, archeologici e didattico-ricreativi (Di Lisio et al., 2010; Di Lisio et al., 2014a). Sapendo che i beni culturali e ambientali o paesaggistici sono continuamente esposti a rischio, con questo studio si vuole sensibilizzare anche le istituzioni ad avere una maggiore tutela di tali beni al fine di conservare la Geodiversità (Melelli, 2014). Non è trascurabile, comunque, anche una loro lettura in senso geo-economico e che esperti di Scienze della Terra, ma devono essere considerati nell’ambito di una visione geoetica delle Scienze applicate (Bollati et al., 2015). Con l’affermazione e la rapida diffusione dei mezzi di comunicazione, soprattutto rafforzerebbe l’idea che tali beni fanno parte della self-identity o place-identity di una specifica località. Per il territorio avellinese gli esempi che in tal senso si possono citare sono molteplici e riconosciuti da tutti gli utenti (la Mefite nella Valle d’Ansanto è un raro esempio di geoarcheosito; Di Lisio et al., 2014a). Ciò dimostra che i geositi s.l. non sono un divertissement autoreferenziale per Hi-Tech (Website, e-book, ecc.), si è avvertita la necessità di creare banche dati geoambientali “alla portata di tutti” in tempi rapidi e a basso costo. In tal modo, gli strumenti cartografici connessi ai tematismi geoambientali hanno assunto un ruolo importante proprio nella valorizzazione e divulgazione dei beni geoambientali (Gregori & Melelli, 2005; Giardino et al., 2010). Con questa nota si intende illustrare la realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per la valorizzazione e divulgazione delle risorse geoturistiche presenti nel territorio della Provincia di Avellino (Campania). Grazie alla codificazione dei dati geoambientali, alcuni documenti cartografici implementati nel SIT, come la carta geoturistica, sono fruibili anche su piattaforme Hi-Tech. Si tenta così di superare il passaggio intermedio della rappresentazione cartacea dei tematismi geoambientali già largamente adottata in precedenza dalla Regione Campania con scarso successo come “Carta dei Geositi” (http://www.difesa.suolo.regione.campania.it/
Landscape, Geotourism, Geographic Information, Systems, Geomorphosites, Geosites, Campanian Apennines, Southern Italy.; Paesaggio, Geoturismo, GIS, Geomorfositi, Geositi, Campania, Appennino, Italia meridionale.
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