La valorizzazione dei comprensori agricoli di pregio, in particolare di quelli viti-vinicoli, non può prescindere dalla corretta analisi delle componenti “naturali” del paesaggio (rilievo, suoli e sottostante geolitologia, clima) che, interagendo tra di loro e con la gestione antropica, determinano le potenzialità produttive e le limitazioni d’uso dei predetti comprensori, oltre ad influenzarne l’aspetto estetico. Tali componenti rappresentano, pertanto, gli elementi fondamentali da considerare nella pianificazione del territorio fondata sull’equilibrio tra validità agronomica e qualità paesaggistica, sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree urbane e rurali. Per offrire alle Amministrazioni locali uno strumento urbanistico multidisciplinare attento a questi obiettivi, a partire dal 1996 l’Associazione Nazionale delle Città del Vino si è impegnata nell’individuazione di alcune linee guida metodologiche per la valorizzazione dei comprensori vitivinicoli di qualità nella disciplina territoriale e urbanistica. Alle linee guida proposte dalle Città del Vino ha fatto riferimento Castelvenere, il comune più vitato della Campania (circa il 67% del territorio comunale è occupato da vigneti) per la realizzazione del suo Piano Urbanistico Comunale. L’adozione delle linee guida implica l’acquisizione e/o la disponibilità di corrette informazioni riguardanti le caratteristiche e la distribuzione spaziale (cartografia) delle diverse componenti “naturali” del paesaggio. Nella realizzazione del PUC, il Comune di Castelvenere si è potuto avvantaggiare di una considerevole mole di informazioni prodotte da ricerche riguardanti l’intero territorio del Sannio Beneventano, realizzate dall’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con Istituzioni di ricerca ed universitarie nazionali ed internazionali. Tali informazioni, rielaborate ed integrate da quelle prodotte da indagini realizzate per gli scopi specifici del PUC, hanno consentito di caratterizzare e cartografare il territorio comunale in esame dal punto di vista dell’uso del suolo, geomorfologico-morfometrico, fisiografico e pedologico. In particolare, sono state prodotte: una Carta dell’uso del suolo, le Carte morfometriche delle quote, delle pendenze, delle esposizioni, dell’insolazione, dell’indice topografico di umidità e del fattore topografico di erosione. Le Carte morfometriche sono state realizzate a partire da un modello digitale del terreno. Tenuto conto delle relazioni quote-temperature, è stata realizzata una Carta dell’indice bioclimatico di Winkler. È stata prodotta una Carta delle Unità di paesaggio, basata sulla variabilità spaziale delle forme del rilievo e della litologia dominante, tenuto conto degli aspetti morfometrici. Ciascuna Unità di paesaggio è stata caratterizzata dal punto di vista pedologico, per produrre una Carta dei suoli. Incrociando le informazioni contenute nelle Carte dei suoli e delle pendenze con le esigenze della vite, desunte dalla letteratura specialistica, è stata generata una Carta delle attitudini del territorio alla viticoltura. Inoltre, sono state studiate statisticamente le relazioni tra Unità suolo-paesaggio e caratteristiche compositive delle uve della cultivar Falanghina, per produrre una Carta della zonazione viticola della stessa cultivar. Infine, utilizzando immagini telerilevate da satellite, è stata realizzata una Carta dell’indice normalizzato di vegetazione, strettamente correlato al vigore vegetativo dei vigneti. Tutti gli elaborati cartografici sono stati organizzati in un GIS-geodatabase e, in questo formato, utilizzati come elementi strutturali in supporto alla realizzazione del PUC. La metodologia adottata per il PUC di Castelvenere, piuttosto che una mera elencazione di regole, potrebbe rappresentare un esempio pratico da seguire nella realizzazione di altre indagini finalizzate alla pianificazione territoriale e urbanistica dei comprensori viticoli e, più in generale, di quelli agricoli.

Linee metodologiche per la valorizzazione dei comprensori vitivinicoli di qualità nella disciplina territoriale e urbanistica. Il caso studio del PUC di Castelvenere.

Paolo Magliulo;
2018-01-01

Abstract

La valorizzazione dei comprensori agricoli di pregio, in particolare di quelli viti-vinicoli, non può prescindere dalla corretta analisi delle componenti “naturali” del paesaggio (rilievo, suoli e sottostante geolitologia, clima) che, interagendo tra di loro e con la gestione antropica, determinano le potenzialità produttive e le limitazioni d’uso dei predetti comprensori, oltre ad influenzarne l’aspetto estetico. Tali componenti rappresentano, pertanto, gli elementi fondamentali da considerare nella pianificazione del territorio fondata sull’equilibrio tra validità agronomica e qualità paesaggistica, sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree urbane e rurali. Per offrire alle Amministrazioni locali uno strumento urbanistico multidisciplinare attento a questi obiettivi, a partire dal 1996 l’Associazione Nazionale delle Città del Vino si è impegnata nell’individuazione di alcune linee guida metodologiche per la valorizzazione dei comprensori vitivinicoli di qualità nella disciplina territoriale e urbanistica. Alle linee guida proposte dalle Città del Vino ha fatto riferimento Castelvenere, il comune più vitato della Campania (circa il 67% del territorio comunale è occupato da vigneti) per la realizzazione del suo Piano Urbanistico Comunale. L’adozione delle linee guida implica l’acquisizione e/o la disponibilità di corrette informazioni riguardanti le caratteristiche e la distribuzione spaziale (cartografia) delle diverse componenti “naturali” del paesaggio. Nella realizzazione del PUC, il Comune di Castelvenere si è potuto avvantaggiare di una considerevole mole di informazioni prodotte da ricerche riguardanti l’intero territorio del Sannio Beneventano, realizzate dall’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con Istituzioni di ricerca ed universitarie nazionali ed internazionali. Tali informazioni, rielaborate ed integrate da quelle prodotte da indagini realizzate per gli scopi specifici del PUC, hanno consentito di caratterizzare e cartografare il territorio comunale in esame dal punto di vista dell’uso del suolo, geomorfologico-morfometrico, fisiografico e pedologico. In particolare, sono state prodotte: una Carta dell’uso del suolo, le Carte morfometriche delle quote, delle pendenze, delle esposizioni, dell’insolazione, dell’indice topografico di umidità e del fattore topografico di erosione. Le Carte morfometriche sono state realizzate a partire da un modello digitale del terreno. Tenuto conto delle relazioni quote-temperature, è stata realizzata una Carta dell’indice bioclimatico di Winkler. È stata prodotta una Carta delle Unità di paesaggio, basata sulla variabilità spaziale delle forme del rilievo e della litologia dominante, tenuto conto degli aspetti morfometrici. Ciascuna Unità di paesaggio è stata caratterizzata dal punto di vista pedologico, per produrre una Carta dei suoli. Incrociando le informazioni contenute nelle Carte dei suoli e delle pendenze con le esigenze della vite, desunte dalla letteratura specialistica, è stata generata una Carta delle attitudini del territorio alla viticoltura. Inoltre, sono state studiate statisticamente le relazioni tra Unità suolo-paesaggio e caratteristiche compositive delle uve della cultivar Falanghina, per produrre una Carta della zonazione viticola della stessa cultivar. Infine, utilizzando immagini telerilevate da satellite, è stata realizzata una Carta dell’indice normalizzato di vegetazione, strettamente correlato al vigore vegetativo dei vigneti. Tutti gli elaborati cartografici sono stati organizzati in un GIS-geodatabase e, in questo formato, utilizzati come elementi strutturali in supporto alla realizzazione del PUC. La metodologia adottata per il PUC di Castelvenere, piuttosto che una mera elencazione di regole, potrebbe rappresentare un esempio pratico da seguire nella realizzazione di altre indagini finalizzate alla pianificazione territoriale e urbanistica dei comprensori viticoli e, più in generale, di quelli agricoli.
2018
978-88-95230-26-9
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12070/39467
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