Crisi fiscali, il mito della ipermobilità del capitale, lo smantellamento del welfare, la commistione pubblico_privato nei processi di trasformazione del territorio, sono gli elementi sottostanti le costituende forme di organizzazione territoriale. In questo scenario, la ricerca, partendo dalla decodifica dei processi politico_territoriali di trasformazione urbana e regionale e dalla problematizzazione dell'approccio di pianificazione territoriale adottato _ il marketing territoriale _, fornisce un contributo per l'individuazione e l'interpretazione di emergenti modalità di agire territoriale e dei risultati in termini di nuove territorialità. L'incertezza di un dibattito teorico pressocché agli inizi e lo sbilanciamento di posizioni teoriche che appaiono in parte irragionevoli, perché ritagliate su una realtà empirica soprattutto anglo_sassone, spingono al ricorso del metodo della comparazione dei casi e al livello di indagine urbana. Il metodo di comparazione di casi multipli (Londra, Sheffield, Birmingham, Dortmund, Rotterdam, Amsterdam ...), condotto attraverso una griglia analitica comune, fornisce risultati molto utili per rendere comparabili contesti per altri versi altamente differenziati e rendere conto delle specifiche strutturazioni territoriali in presenza di stimoli generalizzati. La griglia analitica ruota intorno alla concezione del territorio come mediazione di comportamenti, ossia complesso di specificità e percezione delle stesse da parte dei soggetti decisionali che elaborano, a proprio modo, tendenze generali e spinte di riorganizzazione del locale. Nei processi di trasformazione territoriale è fondamentale rendere conto di come concretamente i soggetti si attivino rispetto alle variabili fondamentali di mutamento costituite da: capitale, terra e capacità di accesso alle risorse. In questo senso, la nodalità del territorio può contribuire a realizzare un auspicato ruolo per i geografi (Hoggart, 1991, p. 296) secondo il quale «i geografi politici potrebbero aiutare i loro colleghi facendo luce sulla varietà di legami causali e manifestazioni empiriche che esistono tra luogo, sistema politico e pratiche politiche».

Marketing e territorio. Problematiche di competitività e territorio nei processi di territorializzazione

PARADISO M
1999

Abstract

Crisi fiscali, il mito della ipermobilità del capitale, lo smantellamento del welfare, la commistione pubblico_privato nei processi di trasformazione del territorio, sono gli elementi sottostanti le costituende forme di organizzazione territoriale. In questo scenario, la ricerca, partendo dalla decodifica dei processi politico_territoriali di trasformazione urbana e regionale e dalla problematizzazione dell'approccio di pianificazione territoriale adottato _ il marketing territoriale _, fornisce un contributo per l'individuazione e l'interpretazione di emergenti modalità di agire territoriale e dei risultati in termini di nuove territorialità. L'incertezza di un dibattito teorico pressocché agli inizi e lo sbilanciamento di posizioni teoriche che appaiono in parte irragionevoli, perché ritagliate su una realtà empirica soprattutto anglo_sassone, spingono al ricorso del metodo della comparazione dei casi e al livello di indagine urbana. Il metodo di comparazione di casi multipli (Londra, Sheffield, Birmingham, Dortmund, Rotterdam, Amsterdam ...), condotto attraverso una griglia analitica comune, fornisce risultati molto utili per rendere comparabili contesti per altri versi altamente differenziati e rendere conto delle specifiche strutturazioni territoriali in presenza di stimoli generalizzati. La griglia analitica ruota intorno alla concezione del territorio come mediazione di comportamenti, ossia complesso di specificità e percezione delle stesse da parte dei soggetti decisionali che elaborano, a proprio modo, tendenze generali e spinte di riorganizzazione del locale. Nei processi di trasformazione territoriale è fondamentale rendere conto di come concretamente i soggetti si attivino rispetto alle variabili fondamentali di mutamento costituite da: capitale, terra e capacità di accesso alle risorse. In questo senso, la nodalità del territorio può contribuire a realizzare un auspicato ruolo per i geografi (Hoggart, 1991, p. 296) secondo il quale «i geografi politici potrebbero aiutare i loro colleghi facendo luce sulla varietà di legami causali e manifestazioni empiriche che esistono tra luogo, sistema politico e pratiche politiche».
8881148927
territorio; competitività; coesione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12070/14359
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