During the last few years, the rise of network economy, the increase of the economy of the services, the spread of the globalization process, the technological change and the spread of the Knowledge Society have changed drastically the sources of the global competitiveness (national, regional and local scale) and induced important changes in the institutional, economic, environmental, social and technological area. Such phenomena have brought back to overturn the territories and, above all, primed processes of authentic competition between territorial systems: if you were previously only companies to compete with each other, today we can speak of “permanent competition between territories”, where for territories it agrees not only the single States but, also, the geographic regions of reduced scale, the administrative regions, the local production systems and the cities. In such context the paradigm of territorial competition requires that the local actors are able to respond to global challenges by focusing on the ability of knowledge production, on the access to the codified knowledge, on territorial systems innovative and that the University (and the Centers of Research in general) to take a strategic role in local relational system, to support processes of self-generating of territorial development. The University, its origins, was the custodian of the traditional functions of higher education and research and has always been considered the main source of production of scientific knowledge: recently, it is being assisted to an academic dynamism like answer to the passage from an economy based on the production (industrial) to an economy based on information and communication (Cesaroni, Moscara, Piccaluga, 2004), which has added to the “traditional missions” of teaching and research a "third mission" of creating and spreading knowledge and innovation, with the engine of social welfare and local economic growth, and an attractor of external resources to their own territory. Starting from these considerations, the present contribution will further the system of university-enterprises relations implemented by the University of the Studies of Sannio through the instruments of the entrepreneurial university.

Negli ultimi decenni rilevanti trasformazioni dell’economia mondiale, quali la nascita dell’economia delle reti, la crescita dell’economia dei servizi, la diffusione del processo di globalizzazione, il cambiamento tecnologico e la diffusione della Società dell’Informazione, hanno mutato drasticamente le fonti della competitività a livello globale (ed a scalare, nazionale, regionale e locale) e indotto rilevanti cambiamenti nelle sfere istituzionali, economiche, ambientali, sociali e tecnologiche. Tali fenomeni hanno riportato alla ribalta i territori e, soprattutto, innescato processi di autentica competizione tra sistemi territoriali: se in passato erano sole le imprese a competere tra di loro, oggi si può parlare di “competizione permanente tra territori”, dove per territori si intende non soltanto i singoli Stati ma anche le regioni geografiche di scala ridotta, le regioni amministrative, i sistemi produttivi locali, le città. In tale contesto il paradigma della competizione territoriale richiede che gli attori locali siano in grado di rispondere alle sfide globali puntando sulla capacità di produzione della conoscenza, sull’accesso al sapere codificato, sull’innovatività dei sistemi territoriali e che l’Università (e i Centri di Ricerca in generale) assumano un ruolo strategico nel sistema relazionale locale in grado di innescare e supportare processi autopropulsivi di sviluppo territoriale. L’Università, dalle sue origini, è stata depositaria di funzioni tradizionali di alta formazione e di ricerca ed è stata da sempre considerata la principale fonte di produzione di conoscenza scientifica: di recente si sta assistendo ad un dinamismo accademico come risposta al passaggio da un’economia basata sulla produzione (industriale) ad un’economia basata sulla informazione e sulla comunicazione (Cesaroni, Moscara, Piccaluga, 2004), che ha affiancato alle “missioni” tradizionali della didattica e della ricerca una “terza missione” di creazione e diffusione di conoscenza ed innovazione, a motore di benessere sociale e crescita economica locale, nonché a catalizzatore di risorse esterne verso il proprio territorio (enterpreneurial university, Etzkowitz 2004).Partendo da questi assunti, il presente contributo vuole approfondire il sistema di relazioni università-imprese messe in atto dall’Università degli Studi del Sannio attraverso gli strumenti dell’entrepreneurial university.

The role of enterpreneurial university for the competitive development of the territories and the enterprises

Bencardino F;Cresta A;Greco I
2010

Abstract

Negli ultimi decenni rilevanti trasformazioni dell’economia mondiale, quali la nascita dell’economia delle reti, la crescita dell’economia dei servizi, la diffusione del processo di globalizzazione, il cambiamento tecnologico e la diffusione della Società dell’Informazione, hanno mutato drasticamente le fonti della competitività a livello globale (ed a scalare, nazionale, regionale e locale) e indotto rilevanti cambiamenti nelle sfere istituzionali, economiche, ambientali, sociali e tecnologiche. Tali fenomeni hanno riportato alla ribalta i territori e, soprattutto, innescato processi di autentica competizione tra sistemi territoriali: se in passato erano sole le imprese a competere tra di loro, oggi si può parlare di “competizione permanente tra territori”, dove per territori si intende non soltanto i singoli Stati ma anche le regioni geografiche di scala ridotta, le regioni amministrative, i sistemi produttivi locali, le città. In tale contesto il paradigma della competizione territoriale richiede che gli attori locali siano in grado di rispondere alle sfide globali puntando sulla capacità di produzione della conoscenza, sull’accesso al sapere codificato, sull’innovatività dei sistemi territoriali e che l’Università (e i Centri di Ricerca in generale) assumano un ruolo strategico nel sistema relazionale locale in grado di innescare e supportare processi autopropulsivi di sviluppo territoriale. L’Università, dalle sue origini, è stata depositaria di funzioni tradizionali di alta formazione e di ricerca ed è stata da sempre considerata la principale fonte di produzione di conoscenza scientifica: di recente si sta assistendo ad un dinamismo accademico come risposta al passaggio da un’economia basata sulla produzione (industriale) ad un’economia basata sulla informazione e sulla comunicazione (Cesaroni, Moscara, Piccaluga, 2004), che ha affiancato alle “missioni” tradizionali della didattica e della ricerca una “terza missione” di creazione e diffusione di conoscenza ed innovazione, a motore di benessere sociale e crescita economica locale, nonché a catalizzatore di risorse esterne verso il proprio territorio (enterpreneurial university, Etzkowitz 2004).Partendo da questi assunti, il presente contributo vuole approfondire il sistema di relazioni università-imprese messe in atto dall’Università degli Studi del Sannio attraverso gli strumenti dell’entrepreneurial university.
978-9949-19-444-5
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12070/12154
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