Abstract This note reports the results of dating incurred by the methods of radiocarbon and aminoacids racemization carried out on samples from five localities of the coastal plain of F. Sele (Ponte Barizzo, Masseria Stregara, Gromola, Laura and Sterpina) and marine sediments outcropping on the beach in Ogliastro Marina on the north coast of Cilento. The results of these datings are integrated with those already reported by BRANCACCIO et al. (l986 a) and allow to better chronologically define the main stages morfoevolutive known by the Sele Alluvial and coastal plain from Late Pleistocene to Holocene. In particular, such datations allowed to attribute to the Middle Pleistocene the fluvial deposits that constitute the first-order terrace of the Sele River plain, largely confirming what was already suggested by BRANCACCIO et al. (1986 b) based on geological and geomorphological considerations. It is also confirmed the allocation of marine deposits of Masseria Stregara to the first and most prominent peak of the last interglacial transgression. Furthermore, it was also recognized that there were two episodes of marine ingression of the last interglacial recorded in Gromola marine sediments occurred about 100,000 and 75,000 years BP. The existence of the 100,000 years ago peak in the Sele Plain is also confirmed by the presence of marine deposits with same age outcropping at Ogliastro Marina on northern coast of Cilento. The datings made using the method of Radiocarbon have allowed to attribute to the Holocene marine sediments outcropping below the dune-ridge of Laura and Sterpina confirming, also in this case, since it had been hypothesized by BRANCACCIO et al. (1986 a, b) and CINQUE (1986). It should be noted, also, that while the datings of these different marine episodes, especially those of the Upper Pleistocene, are in agreement with the age generally recognized for transgressive peaks of the last Interglacial instead serious problems arise, and not easy to solution with the current state of knowledge, for what concerns their altimetric position within the Plain. However, for most of datings in this work has used the isoleucine extracted from samples of Glycimeris glycimeris fossil molluscs present in marine deposits found in beach-rocks. The choice of this aminoacid, whose peptide bonds are very stable to hydrolysis natural (BADA, 1961), is due to the fact that the reaction of racemization (in this case, said more properly of epimerization) of L-isoleucine to D-alloisoleucine takes place with a very slow speed (BADA & SCHROEDER, 1975) thus allowing to investigate a range of ages very broad.

Riassunto Nella presente nota vengono riportati i risultati delle datazioni sostenute con i metodi del Radiocarbonio e della Racemizzazione degli, aminoacidi, effettuate su campioni provenienti da cinque località della Piana costiera del F . Sele (Ponte Barizzo, Masseria Stregara, Gromola, Laura e Sterpina) e da sedimenti marini affioranti sulla spiaggia di Ogliastro Marina sulla costa nord cilentana. I risultati di queste datazioni si integrano con quelli già riportati da BRANCACCIO et al. (l986 a) e permetteranno di definire meglio in senso cronologico le principali tappe morfoevolutive conosciute dalla Piana del Sele a partire dal Pleistocene superiore fino all'Olocene. In particolare, tali datazioni hanno permesso di attribuire al Pleistocene medio i depositi fluviali che costituiscono il terrazzo di I ordine del F. Sele, confermando in larga misura quanto già ipotizzato da BRANCACCIO et al. (1986 b) sulla base di considerazioni di carattere geologico e geomorfologiche. Viene confermata anche l'attribuzione dei depositi marini di Masseria Stregara al primo e più marcato picco trasgressivo dell'ultimo interglaciale. E' stata anche riconosciuta l'esistenza di due episodi di ingressione marina dell'ultimo interglaciale registrati nei sedimenti marini di Gromola e verificatisi circa 100.000 e 75.000 anni B.P. L'esistenza del picco di 100.000 anni fa nella Piana del Sele è anche confermata dalla presenza di depositi marini aventi tale età e affioranti a Ogliastro Marina sulla costa settentrionale del Cilento. Le datazioni effettuate con il metodo del Radiocarbonio hanno permesso di attribuire all’Olocene i sedimenti marini affioranti sotto le sabbie eoliche dei cordoni dunari di Laura e di Sterpina confermando, anche in questo caso, quanto era già stato ipotizzato da BRANCACCIO et al. (1986 a; b) e da CINQUE (1986). E’ da notare, inoltre, che mentre le datazioni di questi diversi episodi marini, in special modo quelli del Pleistocene superiore, sono in accordo con le età generalmente riconosciute per i picchi trasgressivi dell'ultimo interglaciale invece sorgono seri problemi, e di non facile soluzione con lo stato attuale delle conoscenze, per ciò che riguarda la loro posizione altimetrica all'interno della Piana. Comunque, per la maggior parte delle datazioni in questo lavoro si è utilizzata la isoleucina estratta da campioni fossili di Glycimeris glycimeris presenti nei depositi marini rinvenuti o nei beach-rocks. La scelta di questo aminoacido, i cui legami peptidici sono molto stabili all'idrolisi naturale (BADA, 1961), è dovuta al fatto che la reazione di racemizzazione (in questo caso detta più propriamente di epimerizzazione) della L-isoleucina a D-alloisoleucina avviene con una velocità assai lenta (BADA & SCHROEDER, 1975) permettendo quindi di investigare un intervallo di età molto ampio.

Nuovi dati cronologici sui depositi marini e continentali della Piana del F. Sele e della costa settentrionale del Cilento (Campania, Appennino meridionale)

RUSSO F;
1988

Abstract

Riassunto Nella presente nota vengono riportati i risultati delle datazioni sostenute con i metodi del Radiocarbonio e della Racemizzazione degli, aminoacidi, effettuate su campioni provenienti da cinque località della Piana costiera del F . Sele (Ponte Barizzo, Masseria Stregara, Gromola, Laura e Sterpina) e da sedimenti marini affioranti sulla spiaggia di Ogliastro Marina sulla costa nord cilentana. I risultati di queste datazioni si integrano con quelli già riportati da BRANCACCIO et al. (l986 a) e permetteranno di definire meglio in senso cronologico le principali tappe morfoevolutive conosciute dalla Piana del Sele a partire dal Pleistocene superiore fino all'Olocene. In particolare, tali datazioni hanno permesso di attribuire al Pleistocene medio i depositi fluviali che costituiscono il terrazzo di I ordine del F. Sele, confermando in larga misura quanto già ipotizzato da BRANCACCIO et al. (1986 b) sulla base di considerazioni di carattere geologico e geomorfologiche. Viene confermata anche l'attribuzione dei depositi marini di Masseria Stregara al primo e più marcato picco trasgressivo dell'ultimo interglaciale. E' stata anche riconosciuta l'esistenza di due episodi di ingressione marina dell'ultimo interglaciale registrati nei sedimenti marini di Gromola e verificatisi circa 100.000 e 75.000 anni B.P. L'esistenza del picco di 100.000 anni fa nella Piana del Sele è anche confermata dalla presenza di depositi marini aventi tale età e affioranti a Ogliastro Marina sulla costa settentrionale del Cilento. Le datazioni effettuate con il metodo del Radiocarbonio hanno permesso di attribuire all’Olocene i sedimenti marini affioranti sotto le sabbie eoliche dei cordoni dunari di Laura e di Sterpina confermando, anche in questo caso, quanto era già stato ipotizzato da BRANCACCIO et al. (1986 a; b) e da CINQUE (1986). E’ da notare, inoltre, che mentre le datazioni di questi diversi episodi marini, in special modo quelli del Pleistocene superiore, sono in accordo con le età generalmente riconosciute per i picchi trasgressivi dell'ultimo interglaciale invece sorgono seri problemi, e di non facile soluzione con lo stato attuale delle conoscenze, per ciò che riguarda la loro posizione altimetrica all'interno della Piana. Comunque, per la maggior parte delle datazioni in questo lavoro si è utilizzata la isoleucina estratta da campioni fossili di Glycimeris glycimeris presenti nei depositi marini rinvenuti o nei beach-rocks. La scelta di questo aminoacido, i cui legami peptidici sono molto stabili all'idrolisi naturale (BADA, 1961), è dovuta al fatto che la reazione di racemizzazione (in questo caso detta più propriamente di epimerizzazione) della L-isoleucina a D-alloisoleucina avviene con una velocità assai lenta (BADA & SCHROEDER, 1975) permettendo quindi di investigare un intervallo di età molto ampio.
Abstract This note reports the results of dating incurred by the methods of radiocarbon and aminoacids racemization carried out on samples from five localities of the coastal plain of F. Sele (Ponte Barizzo, Masseria Stregara, Gromola, Laura and Sterpina) and marine sediments outcropping on the beach in Ogliastro Marina on the north coast of Cilento. The results of these datings are integrated with those already reported by BRANCACCIO et al. (l986 a) and allow to better chronologically define the main stages morfoevolutive known by the Sele Alluvial and coastal plain from Late Pleistocene to Holocene. In particular, such datations allowed to attribute to the Middle Pleistocene the fluvial deposits that constitute the first-order terrace of the Sele River plain, largely confirming what was already suggested by BRANCACCIO et al. (1986 b) based on geological and geomorphological considerations. It is also confirmed the allocation of marine deposits of Masseria Stregara to the first and most prominent peak of the last interglacial transgression. Furthermore, it was also recognized that there were two episodes of marine ingression of the last interglacial recorded in Gromola marine sediments occurred about 100,000 and 75,000 years BP. The existence of the 100,000 years ago peak in the Sele Plain is also confirmed by the presence of marine deposits with same age outcropping at Ogliastro Marina on northern coast of Cilento. The datings made using the method of Radiocarbon have allowed to attribute to the Holocene marine sediments outcropping below the dune-ridge of Laura and Sterpina confirming, also in this case, since it had been hypothesized by BRANCACCIO et al. (1986 a, b) and CINQUE (1986). It should be noted, also, that while the datings of these different marine episodes, especially those of the Upper Pleistocene, are in agreement with the age generally recognized for transgressive peaks of the last Interglacial instead serious problems arise, and not easy to solution with the current state of knowledge, for what concerns their altimetric position within the Plain. However, for most of datings in this work has used the isoleucine extracted from samples of Glycimeris glycimeris fossil molluscs present in marine deposits found in beach-rocks. The choice of this aminoacid, whose peptide bonds are very stable to hydrolysis natural (BADA, 1961), is due to the fact that the reaction of racemization (in this case, said more properly of epimerization) of L-isoleucine to D-alloisoleucine takes place with a very slow speed (BADA & SCHROEDER, 1975) thus allowing to investigate a range of ages very broad.
Quaternario, Geomorfologia, Metodi di datazione, Epimerizzazione dell’isoleucina, Piana del Sele, Campania.; Quaternary, Geomorphology, Dating methods, Isoleucine epimerization, Sele Plain, Southern Italy.
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