Abstract The paper reports a geomorphological study about the development of a stability slope map in a Southern Italy Region, namely “Valle del Fiume Calore”. To this purpose, we compare the results obtained by the direct geomorphological survey with those obtained by an automatic technique based on the weighted overlay of several maps. Such maps represent the stability factors which we choose as indices for the computation of the hazard. This procedure is implemented by using a Geographical Information System. Both passive environmental factors such as lithology, slopeness, layer positioning and active factors such as land use are adopted. Each factor is classified into a set of classes, each class being assigned a weight representing how much it influences the instability. This weight depends on the experience acquired in field observations and on bibliographical studies. The overlay of the classified instability factor maps is obtained through a simple sum of the weights. The resulting map (representing the “slope instability map”) is then classified into homogenous areas depending on the sum of weights within each considered area. The obtained map is compared with the observation-based geomorphological map, this comparison shows that the method effectively produces an accurate and reliable instability map.

Riassunto Con questa nota si propone uno studio geomorfologico finalizzato, mediante l’elaborazione di una Carta della instabilità dei versanti realizzata con un GIS, all’individuazione di aree caratterizzate - o predisposte - da instabilità della bassa valle del Fiume Calore (BN). Per tale finalità si è proceduto a confrontare i dati emersi dai rilevamenti geomorfologici diretti con quelli ottenuti, per le medesime aree e soggetti, con il metodo GIS. Il lavoro è stato condotto rilevando ed analizzando il ruolo giocato dai fattori geoambientali passivi della instabilità del rilievo (caratteristiche litologiche, giacitura degli strati, pendenza) e da quelli attivi (attività antropiche, uso del suolo). Per ciascuno di questi fattori è stata elaborata una apposita carta in cui sono state individuate diverse classi di propensione all’instabilità o dissesto. Ad ogni classe è stato attribuito un indice, costituito da un numero intero, dettato dall'esperienza acquisita mediante osservazioni di campagna o da dati bibliografici. Dall' incrocio (sovrapposizione o overlay) di tutti questi fattori, mediante semplice somma algebrica dei “pesi” attribuiti, si sono individuate aree omogenee caratteristiche di un determinato valore della instabilità. L’insieme dei dati elaborati con il GIS sono stati sintetizzati in una apposita Carta della instabilità dei versanti (Civ) che trova un’ottima corrispondenza e correlazione con i dati rilevati direttamene sul campo. Ciò rappresenta, quindi, un’utile dimostrazione della bontà del metodo usato e dell’affidabilità dei risultati conseguiti. Introduzione Sebbene il rilevamento geomorfologico diretto resti ancora l’unico ed

Elaborazione di una carta della instabilità dei versanti mediante l’uso di sistemi GIS

RUSSO F.
2001

Abstract

Riassunto Con questa nota si propone uno studio geomorfologico finalizzato, mediante l’elaborazione di una Carta della instabilità dei versanti realizzata con un GIS, all’individuazione di aree caratterizzate - o predisposte - da instabilità della bassa valle del Fiume Calore (BN). Per tale finalità si è proceduto a confrontare i dati emersi dai rilevamenti geomorfologici diretti con quelli ottenuti, per le medesime aree e soggetti, con il metodo GIS. Il lavoro è stato condotto rilevando ed analizzando il ruolo giocato dai fattori geoambientali passivi della instabilità del rilievo (caratteristiche litologiche, giacitura degli strati, pendenza) e da quelli attivi (attività antropiche, uso del suolo). Per ciascuno di questi fattori è stata elaborata una apposita carta in cui sono state individuate diverse classi di propensione all’instabilità o dissesto. Ad ogni classe è stato attribuito un indice, costituito da un numero intero, dettato dall'esperienza acquisita mediante osservazioni di campagna o da dati bibliografici. Dall' incrocio (sovrapposizione o overlay) di tutti questi fattori, mediante semplice somma algebrica dei “pesi” attribuiti, si sono individuate aree omogenee caratteristiche di un determinato valore della instabilità. L’insieme dei dati elaborati con il GIS sono stati sintetizzati in una apposita Carta della instabilità dei versanti (Civ) che trova un’ottima corrispondenza e correlazione con i dati rilevati direttamene sul campo. Ciò rappresenta, quindi, un’utile dimostrazione della bontà del metodo usato e dell’affidabilità dei risultati conseguiti. Introduzione Sebbene il rilevamento geomorfologico diretto resti ancora l’unico ed
8890094338
Abstract The paper reports a geomorphological study about the development of a stability slope map in a Southern Italy Region, namely “Valle del Fiume Calore”. To this purpose, we compare the results obtained by the direct geomorphological survey with those obtained by an automatic technique based on the weighted overlay of several maps. Such maps represent the stability factors which we choose as indices for the computation of the hazard. This procedure is implemented by using a Geographical Information System. Both passive environmental factors such as lithology, slopeness, layer positioning and active factors such as land use are adopted. Each factor is classified into a set of classes, each class being assigned a weight representing how much it influences the instability. This weight depends on the experience acquired in field observations and on bibliographical studies. The overlay of the classified instability factor maps is obtained through a simple sum of the weights. The resulting map (representing the “slope instability map”) is then classified into homogenous areas depending on the sum of weights within each considered area. The obtained map is compared with the observation-based geomorphological map, this comparison shows that the method effectively produces an accurate and reliable instability map.
Geomorphology, Soil erosion, Geomorphological hazard, GIS, Thematic maps, Campania.; Geomorrfologia, Erosione del Suolo Pericolosità geomorfologica, GIS, Carte tematiche, Campania
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